Il Sasso e la Seta

vista mozzafiato sui Sassi, tra torri, chiese e suggestive grotte del paesaggio murgiano

B&B il Sasso e la Seta a Matera nel rione Malve, in un’antica abitazione ristrutturata di recente, ai piedi della  rupe di Monterrone, nel cuore del Sasso Caveoso. Ingresso indipendente e vista mozzafiato sui Sassi, tra torri, chiese e suggestive grotte del paesaggio murgiano, ricavato nel tufo.

Camera quadrupla luminosa con volte a botte per metà soppalcata. Antico letto in ferro battuto e cassettone in noce, terrazzino dal quale godere di una magnifica vista, bagno con grande vasca a pavimento, scalda-asciugamani, phon, wi-fi. Colazione in camera, per chi lo desidera. Percorso benessere al piano terra della casa, sessioni di Metodo Feldenkrais, teatro da camera per grandi e piccoli, merende narrate del tè del pomeriggio, visite guidate alla scoperta dei tesori d’arte di Matera, e fiabe di notte solo per i più piccoli.

Nell’appartamento non troverete la tv, ma a disposizione degli ospiti è presente una piccola biblioteca sia per grandi che per piccoli.

Luciana Paolicelli
Attrice di teatro e cinema, vivo e lavoro a Matera dove dirigo la compagnia di ricerca teatrale Teatro dei Sassi. Sono insegnante del Metodo Feldenkrais. Il luogo del cuore è il mio B&B "Il Sasso e la Seta".

Perché occuparmi di ospitalità? Il teatro mi ha insegnato l’accoglienza, la cura di me e degli altri, il Feldenkrais l’agio e la comodità. Nasce da qui l’esigenza di aprire la mia casa e il mio desiderio di ospitare viaggiatori.

Il Sasso e la Seta è nato solo due anni fa, nel settembre del 2014, con l’intento di far dialogare turismo e cultura.

Cultura come cura del tempo da dedicare agli ospiti, come ad esempio accade al mattino durante la colazione. Un momento importante che apre la giornata e inaugura la nostra relazione con il mondo. Ci si incontra come fosse la prima volta, si creano relazioni, una vera e propria “nascita insieme”. Mi piace prepararla personalmente, scegliendo prodotti locali e freschi o cucinando una torta con quegli ingredienti particolarmente graditi ai miei ospiti.

Cultura dell’ospitalità come cura del corpo e dell’anima nei tanti progetti in progress dedicati al benessere dei miei ospiti.

Al piano terra della mia casa sto progettando una sala laboratorio, e chi verrà a trovarmi, se lo desidera, potrà scegliere e creare il suo percorso benessere per mente, spirito e corpo tra corsi e sessioni di Metodo Feldenkrais, una tecnica di apprendimento che utilizza il movimento (CAM) come strumento per sviluppare una piena consapevolezza di sè stessi in un processo di auto-miglioramento, teatro da camera per grandi e piccoli, merende narrate del tè del pomeriggio, visite guidate alla scoperta dei tesori d’arte di Matera, e fiabe di notte solo per i più piccoli.

L’Isola delle Fiabe, ad esempio, è un progetto di teatro da camera che coinvolge bambini e adulti dedicato alla lettura, allo sviluppo dell’ascolto e della sensorialità mentre Una CAM a pranzo una CAM a cena è una sessione di Feldenkrais dove, attraverso una sequenza di movimenti inusuali e delicati, si esplorano modi più piacevoli ed efficaci di compiere gesti quotidiani come sedersi, rotolare, piegarsi, guardare in alto in basso, camminare, distendersi.

Può accadere cosi, che i miei ospiti si ritrovino fuori dalla quotidianità e dall’abitudine, quasi senza accorgersene. Ci si concede sollievo, dopo una giornata stancante, accettando di farsi guidare in una CAM, oppure sussurrandosi una fiaba nascosta sotto il cuscino prima di addormentarsi.

Da qui la scelta di non collocare la televisione in camera ma allestire una piccola biblioteca attigua alla stessa: un modo diverso di abbandonare vecchie abitudini, di fare turismo esperienziale.

Tanti i feedback e le recensioni che ricevo su Booking, TripAdvisor, Facebook che mi aiutano a capire anche come organizzare e strutturare meglio i miei interventi e le mie attività.

Accolgo molti ospiti, non solo italiani, ma anche stranieri, in questo periodo, tanti giapponesi. Sempre affascinata da culture così diverse e spesso, consapevole dell’impatto destabilizzante che la mia città, mai ovvia e banale, può avere su di loro, mi piace lavorare con questo “spaesamento”. Spesso consiglio dei percorsi urbani che possano fare da soli in altri orari quando magari la città è più silenziosa e meno affollata. Mi auguro, dal prossimo anno, di poter organizzare delle visite guidate a cura della mia Associazione Teatro dei Sassi. Credo che tutti gli operatori abbiamo una responsabilità ben precisa nei confronti di questa città, preservarne la sua caratteristica principale: il Silenzio. Preservarla per godere della bellezza naturale di Matera.

Il sasso e la seta… Perché questo nome così inusuale? Seta è il nome di mia figlia. C’è un aneddoto legato a questo nome. Prima che nascesse, il mio compagno mi regalò un libro con una dedica e all’interno c’era la parola seta, che mi colpì molto e poi, quindici giorni prima di partorire, vicino alla vecchia sede del Teatro dei Sassi, nel Sasso Barisano, delle vecchine mi regalarono tre melagrane. La melagrana è infatti considerata un frutto di buon auspicio per una partoriente. Una volta a casa, mia madre riguardo al dono ricevuto, mi disse che il nome in dialetto materano della melagrana era proprio “la set “.